Beh, questa è un’accusa precisa che porterà a qualcosa di grosso:
#Salvini: La magistratura ha in mano elementi e riferimenti precisi. Dalla Libia qualcuno telefonava e diceva “Ragazzi siamo in Libia, stiamo per partire”. La magistratura ha in mano degli elementi, non dico altro.
📺 #quartarepubblica @QRepubblica pic.twitter.com/uZNWgd0OKd— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 8, 2019
Ricordiamo che fino ad oggi i magistrati non potevano utilizzare le intercettazioni dei militari. Per questo molte inchieste si sono arenate: per l’impossibilità di provare gli evidenti contatti tra ong e scafisti. Con il decreto sicurezza bis potranno farlo.
“Alcune agenzie – dichiarò Zuccaro – che non svolgono attività di polizia giudiziaria hanno documentato i contatti ma si tratta di atti che non posso utilizzare processualmente, anche se mi danno la conoscenza certa che questo avviene”.
Ovviamente, due anni fa il governo si guardò bene dall’approvare un decreto che permettesse l’utilizzo di queste registrazioni.
Poi è arrivato Salvini. E il decreto Sicurezza bis, che prevede proprio questo: l’utilizzo di prove non raccolte da organi di polizia giudiziaria.
Sta per scoppiare una bomba giudiziaria sotto le navi delle ong. Perché le prove dei contatti con i trafficanti ci sono sempre state, solo che non si potevano utilizzare.

Mi auguro che non sia la solita presa per i fondelli e di sicuro non tratterrò il fiato in attesa che arrestino qualcuno di veramente importante. Basta pugnette su Twatter, vogliamo soddisfazione.