Ue chiede all’Italia di ‘riprendersi’ 46mila clandestini

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Nei primi tre mesi del 2019, i cosiddetti “Dublinanti di ritorno”, clandestini sbarcati in Italia e poi fuggiti in altri Paesi UE, sono stati più numerosi degli ingressi via mare.

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Ben 46mila gli immigrati che gli Stati europei, Germania e Francia in testa, hanno chiesto all’Italia di riprendersi in base al Regolamento di Dublino, che impone al Paese di primo ingresso la responsabilità di farsi carico dei richiedenti asilo.

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Ovviamente, l’Italia fa resistenza ‘burocratica’ grazie al Viminale, quindi, lo scorso anno, sono ‘solo’ 6.574 quelli sono stati così rispediti in Italia a fronte di appena 254 stranieri che, per lo stesso meccanismo, Roma è riuscita a far tornare negli altri Paesi europei che li avevano in carico: ma l’Italia è Paese di primo sbarco, tranne gli sconfinamenti a Trieste e gli arrivi dalla Grecia.