Nigeriani pensavano di essere invisibili grazie al voodoo: smantellata gang della mafia nigeriana

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I corrieri della droga, infatti, pensavano di essere invisibili grazie a un rito voodoo e trasportavano fino a 50 chili di droga, portandola in valigia nei treni o nelle auto. Un traffico da 3 milioni di euro in tutto il nord-est Italia che la Procura di Trieste ha smantellato grazie all’arresto del capo dell’organizzazione criminale, un nigeriano ai domiciliari a Roma. Il nome in codice dell’operazione era, appunto, “Invisibili”.

Tutti i corrieri erano sottoposti da un santone a un rituale voodoo per garantirgli “l’invisibilità”.

L’organizzazione criminale faceva capo a N.B., trentaquattrenne nigeriano residente a Roma, che è stato arrestato dalla Squadra mobile di Trieste dopo aver studiato attentamente le sue mosse. Si tratta di una delle operazioni più grandi condotte dalla Procura friulana: le indagini sono partite da un piccolo giro di spaccio in prossimità delle stazioni centrali di Udine e Trieste e sono arrivate a ricostruire una rete di distribuzione della droga che coinvolgeva tutto il Nord Italia. Secondo le forze dell’ordine; il traffico era direttamente gestito dalla mafia nigeriana e non abbia mai avuto legami con la criminalità organizzata italiana.

Negli ultimi 6 mesi sono stati sequestrati oltre 300 chili di marijuana in mano a corrieri diretti a Trieste, Udine, Genova, Firenze, Pisa, Vicenza, Padova e Treviso. Le modalità di consegna erano sempre uguali: i corrieri si presentavano a Roma a casa di N.B., abitazione nella quale l’uomo scontava gli arresti domiciliari, e prelevavano borsoni e valigie con dentro la droga.

Roba da matti. Il boss ai domiciliari organizzava lo spaccio.




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