Rogo Mirandola, marocchino si dichiara minore per farla franca

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Il marocchino che ha dato fuoco alla sede della polizia municipale di Mirandola, causando la morte di una povera donna di 86 anni e della sua badante, annovera numerosi precedenti e, da ultimo, è stato colpito da ordine di espulsione: mai rispettato. Ecco perché è urgente approvare il decreto sicurezza bis.

L’africano è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, danneggiamento a seguito di incendio e morte come conseguenza di altro delitto. Bruci una palazzina e nemmeno di accusano di omicidio?

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La Procura della Repubblica conferma le prime ricostruzioni emerse sui fatti di Mirandola.

Quanto all’identità del giovane sono in corso accertamenti sul suo reale essere minorenne.

A Roma, lo scorso 14 maggio, venne fermato e diede generalità diverse alla polizia, affermando di essere maggiorenne algerino. Ora sostiene di essere un minore marocchino. Perché così, sa, non sarebbe quasi perseguibile, almeno non come un adulto.

Verrà quindi sottoposto all’esame delle ossa (anxologico) della medicina legale che permette di risalire alla reale età di una persona.




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