Patronaggio grazia i trafficanti umanitari di Casarini: nessun indagato

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Patronaggio colpisce ancora. La procura di Agrigento fa sapere che sul caso del sequestro della nave Mare Jonio, al momento non c’è nessun indagato tra i membri dell’equipaggio. In fondo cosa hanno fatto di male, hanno solo pubblicato annunci in arabo sul loro arrivo in zona, generando un’ondata di partenze, con naufragi, super lavoro per la guardia costiera libica e tunisina (circa 400 bloccati e riportati indietro) e 140 sbarcati in Italia. Dopo che per un mese tutto taceva.

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Poi, invece di collaborare con la legittima guardia costiera libica, oppure andare nella vicine Tunisia o Malta, hanno puntato sull’Italia.

Se questo non merita nemmeno di essere indagati…Anche perché, non è un caso, è un comportamento reiterato. Che cela, chiaramente, un piano politico ed eversivo: Casarini è un pregiudicato con il piano di condizionare la politica italiana sull’immigrazione. Questa è eversione. Questo è terrorismo.

Perché nessuno si chiede come mai l’ong punta su Lampedusa, giurisdizione di Agrigento? Perché sanno di avere le spalle coperte da qualche procuratore? Sarebbe lecito indagare. Visto che lo stesso procuratore ha tentato di processare Salvini perché ha difeso i confini.

Al momento l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è della polizia giudiziaria e non della procura di Agrigento che sarà invece chiamata entro lunedì a pronunciarsi sul sequestro della nave.

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“È per questo che serve un decreto sicurezza 2, per chiarire che chi raccoglie e trasporta illegalmente in Italia favorisce l’immigrazione clandestina ed è complice degli scafisti”, ha replicato il ministro a chi gli chiedeva della smentita dei pm di Agrigento sull’equipaggio della nave Mare Jonio, sbarcata a Lampedusa, sotto inchiesta.

Intanto, il leader della Lega Matteo Salvini precisa: “Un migliaio di persone sbarcate dal primo gennaio 2019 contro le quasi 10.000 dello stesso periodo di un anno fa, dati aggiornati a stamattina. I rimpatri nel 2019 sono 2.301 (più del doppio degli arrivi), di cui 2.179 forzati (dato aggiornato al 5 maggio) e 122 volontari assistiti (dato aggiornato al 7 aprile). Nel 2019 c’è stato un cadavere recuperato e 402 dispersi (stima Unhcr) contro i 23 morti accertati del 2018, anno in cui la stima dei deceduti e dispersi toccò quota 2.277. Nel 2016 (governo di centrosinistra) ci furono 390 morti accertati e 5.096 dispersi”.

E ancora: “Nel 2019 meno sbarchi, meno reati commessi, meno morti in mare. Se qualcuno rimpiange i porti aperti che portavano in Italia più clandestini e facevano morire in mare più persone, sappia che avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile”.

Salvini poi ha lanciato un avvertimento a Toninelli: “È chiaro che nei barchini e nei barconi si possono inserire dei delinquenti. E siccome io sono l’autorità nazionale garante della pubblica sicurezza, la decisione su chi entra e chi esce è mia. Toninelli? Penso che sia d’accordo. Se qualcuno pensa, per compiacere qualcun altro, che i porti italiani vadano riaperti con me hanno trovato il ministro sbagliato”.




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