La profezia di Meluzzi: “Se non fermiamo immigrazione nostri figli ci malediranno” – VIDEO

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“Ci ritroveremo a vivere in città come Lagos, dove c’è la mafia nigeriana e dove se ti vogliono rubare un anello non ti staccano l’anello ma ti staccano il dito. Chiunque di voi sia stato lì sa cosa vuol dire: se ti vogliono rubare un orologio tagliano il braccio con un machete”.

“Non oso pensare cosa saranno le città italiane inondate da mezzo milione di disperati fuori controllo provenienti da zone ad altissimo tasso di criminalità e da zone in cui il valore della vita umana è pressoché uguale a nulla. Se noi non accettiamo questa sfida e non accettiamo che questa cosa dev’essere arginata, i nostri figli ce ne chiederanno il conto”.

“L’immagine di quello che viene buttato dallo Stato – conclude, evidenziando che il problema non è solo delle finanze pubbliche ma demografico e antropologico – ci sembrerà nulla in confronto a quello che noi vedremo se non assumeremo lucidamente le responsabilità che una classe politica, giuridica, etica e civile dovrebbe assumere e che non sta assumendo in nome di un buonismo idiota e senza costrutto“.

Alessandro Meluzzi disse queste cosa esattamente due anni fa. Pochi mesi dopo profughi nigeriani fecero a pezzi Pamela. Poi ci fu Desirée. L’altro giorno la ragazzina stuprata a Bolzano mentre tornava a casa da scuola.

Il fatto che personaggi insulsi come Mattarella siano presidente della Repubblica mentre uno come Meluzzi debba dire queste cose in televisione, è il segno di tempi bui.

Se non blocchiamo ricongiungimenti familiari e torniamo allo ius sanguinis, le parole di Meluzzi saranno solo uno squarcio su quello che sarà il nostro futuro al tempo dell’immigrazione di massa.




Vox

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