
Ci sono novità. Intanto sono 42. E poi si conferma quanto Vox aveva anticipato: sono quasi tutti profughi. Il PD e le Ong hanno traghettato in Italia la mafia nigeriana.
Quarantadue arresti complessivi, di cui 37 differiti dopo attività di ‘sotto copertura’, e tra gli acquirenti tante coppie e qualche pensionato. A dimostrazione di come gli sbarchi abbiano reso lo spaccio capillare e low-cost.
In carcere sono finiti tutti cittadini stranieri, per lo più nigeriani, metà dei quali richiedenti asilo.
Di sostanza stupefacente ce n’era, in base a quanto raccolto dagli investigatori, coordinati dal pm Julia Maggiore, di ogni tipo.
I magrebini spacciavano droghe leggere, vista la vicina di alcuni istituti scolastici, nella zona del parco più a ridosso della stazione.
I nigeriani si erano appropriati dell’area centrale del parco e vendevano, come ha riferito il questore «droga molto pura a prezzi concorrenziali».
Si stanno spartendo l’Italia. E sono tutti arrivati coi barconi o con i ricongiungimenti familiari.
