Roma, cittadini cacciano i Rom dalla casa popolare

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“Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati”. A dirlo alcune donne radunate nel cortile condominiale di via Satta a Casal Bruciato a Roma dove da ieri è scoppiata una nuova protesta contro gli zingari.

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Non mollano gli abitanti di Casal Bruciato, alla periferia di Roma, contro l’ennesima assegnazione di una casa popolare a un nucleo di 14 zingari.

Diverse decine di residenti sono scesi in strada da ieri, appellandosi ai militanti di Casapound, per protestare contro l’ingresso dei nomadi nell’abitazione:

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Oggi è in programma un’assemblea pubblica e domani una manifestazione. “Stamattina i nomadi hanno lasciato in macchina il palazzo – spiega un abitante – non sappiamo se per ultimare le pratiche o, al contrario, se hanno deciso di rinunciare all’alloggio popolare. Noi qui non li vogliamo”.

“Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati”. A dirlo alcune donne radunate nel cortile condominiale di via Satta a Casal Bruciato. “A mio nipote quando aveva 11 anni gli hanno puntato un coltello alla gola per rubargli un euro” racconta una residente. “Richiamiamo Mussolini che è morto?”, dice un’altra ironicamente. “Magari” rispondono altri in coro.

Ecco a cosa avete portato la gente, all’esasperazione.