
In uno dei casi, spiega la Procura, si era trattato di una sorta di riconoscimento incrociato, visto che ciascuna delle due madri, tra loro conviventi, aveva riconosciuto il figlio partorito dall’altra donna. Si tratta di una vicenda simile a quella, già pendente dinanzi al Tribunale di Parma, relativa al Comune di Fidenza: in questo caso, però, l’ufficiale di Stato civile aveva rifiutato di ricevere l’atto di riconoscimento, per cui le due donne avevano presentato ricorso al Tribunale, e la Procura di Parma era intervenuta chiedendo il rigetto del ricorso.
Incredibile. Dei magistrati che applicano le leggi invece di inventarsele.
