LA #SINISTRA CONTINUA A BUTTARE SOLDI PER LA FINTA INTEGRAZIONE DEI #ROM
270mila euro a #Milano per interventi di messa in sicurezza e ampliamento di un campo rom dove nessuno paga il canone di affitto e 2 milioni di euro per progetti di inclusione totalmente fallimentari. pic.twitter.com/XiriGUzKLG— Silvia Sardone (@SardoneSilvia) April 10, 2019
Il progetto del Comune targato Pd ha l’obiettivo di accompagnare all’autonomia le persone ospitate. Tra il 2016 e il 2018, però, dal Caa di via Novara sono state dimesse 133 persone (112 rumeni, 6 italiani di etnia sinti, 5 egiziani, 4 salvadoregni, 3 marocchini, un albanese, un macedone, un tunisino) e 52 di queste non hanno portato a termine il percorso, rimanendo di fatto senza casa.
“In tre anni sono stati spesi 860.000 euro per aiutare a trovare casa a 81 persone, praticamente oltre 10mila euro per ognuno di loro: altri soldi sprecati in nome di quell’integrazione di facciata sponsorizzata dalla sinistra, che però come al solito resta lettera morta”, afferma Silvia Sardone, consigliere regionale e comunale.
Questa cifra si somma agli oltre 2 milioni di euro spesi per tenere in vita il Centro di accoglienza di via Sacile, chiuso nelle scorse settimane dopo mesi e mesi di ritardo. In questo caso, dei 405 ospiti dimessi nel triennio 2016-2018, ben 223 non hanno concluso il percorso di inclusione che avrebbe dovuto portarli al trasferimento in centri per l’autonomia abitativa o a reperire soluzioni autonome.
Inoltre, per i primi quattro mesi del 2019 l’amministrazione comunale ha stanziato oltre 100.000 euro per il Centro di via Novara.
Ma, al di là del successo o meno: se gli stessi soldi li avessero dati a senzacasa italiani?
