Individuato in poco più di 48 ore, il 34enne è risultato essere disoccupato e senza fissa dimora, e con diversi precedenti specifici, sempre per rapina. Ma era libero. E in Italia.

Mattinata da incubo per due donne, vittime di aggressioni e rapine per mano del marocchino.
La prima appena dopo le 7, in Via Rodolfo Vantini: dopo aver notato una donna che camminava da sola l’ha raggiunta alle spalle, le ha messo una mano al collo e l’ha spintonata a terra, colpendola nuovamente anche quando questa era ormai stesa. Le ha strappato di dosso lo zaino, che conteneva tablet e computer portatile.
Meno di dieci minuti più tardi e il migrante ha colpito di nuovo, rapinando di nuovo una donna. Più o meno allo stesso modo: l’ha raggiunta alle spalle, aggredita e picchiata, strattonata fin quando non è caduta a terra ed è riuscito a rubarle la borsa.
La sua fuga è stata però interrotta dal coraggioso intervento di un uomo che ha assistito alla scena.
Ha cercato di fermarlo, tra botte e spintoni è riuscito a fargli mollare almeno la borsa, non prima di essere messo a terra e minacciato di morte.

Porco maometto marocchino di merdaland