
Si chiama Mourad Sadaoui, algerino di 45 anni:
Sadaoui quando è stato stanato aveva con sé due cellulari, che ora saranno analizzati per accertare legami – esistenti con forte probabilità – con persone residenti tra Caserta e Napoli, ma anche per capire come abbia fatto a tornare in Italia senza documenti. La sera prima della cattura, è emerso, aveva dormito in un altro casolare nel vicino comune casertano di San Felice a Cancello.
Ieri per Sadaoui c’è stato il primo interrogatorio. Il 45enne è rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.casolare
Ma c’è altro che terrorizza le nostre autorità: un dossier dell’intelligence dai contorni choc.
Nel casertano avrebbero infatti trovato rifugio almeno trenta combattenti dell’Isis rientrati dalla Siria.
Il caso di Mourad Sadaoui, ricercato per terrorismo internazionale e beccato ad Acerra non sarebbe dunque isolato. Anzi. Evidentemente i flussi di immigrati sui barconi sono stati un facile canale di ingresso.
Ci sarebbero sul territorio marocchini, algerini, nigeriani, yemeniti, nell’area dell’agro aversano ma anche a ridosso dell’area di San Felice a Cancello, Acerra e Maddaloni.
Lì ci sarebbero persone vicine alla rete di protezione islamica che a ridosso delle moschee coperto il terrorista islamico catturato in un casolare abbandonato e che potrebbe aver permesso ad altri musulmani che hanno combattuto con lo Stato Islamico di entrare in Italia.
