Anpi torna a degradare le Foibe: “risposta ad aggressione nazista”

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Noi, a differenza dell’Anpi che invoca la censura un giorno sì e l’altro pure, siamo dell’opinione che ognuno abbia il diritto di dire quello che vuole, quindi anche loro:

Ora, facciamo un brutto gioco. Mettiamo che qualcuno avesse scritto:

Non è possibile negare che i campi di concentramento siano stati una immane tragedia, ma osservare quello che in realtà sono veramente stati, brutale risposta all’aggressione sionista in Germania, a differenza delle Foibe pulizia etnica studiata a tavolino dai titini.

Ecco, chi osasse scrivere questo, verrebbe linciato pubblicamente. Invece, un’associazione finanziata dai contribuenti può permettersi di degradare il genocidio degli italiani ad una ‘brutale risposta’.

Tutto è risposta a qualcosa, anche il crimine più orrendo nasce come risposta a qualcosa, ciò non lo rende meno orrendo.




3 pensieri su “Anpi torna a degradare le Foibe: “risposta ad aggressione nazista””

  1. L’Anpi, a 74 anni di distanza dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha la stessa residua logicità, attualitá e sopravvissuti – veri, non quelli che quei fatti li hanno soltanto visti seduti al cinema, dell’ “Associazione Reduci della III Guerra d’Indipendanza”.
    Giusto un Museo per chi ha comunque davvero combattuto e si è sacrificato per il suo ideale (e non si è solo limitato a salire sul carro…), GROTTESCO continuare a gloriarsi e autodefinirsi ‘partigiano’ tre quarti di secolo più tardi.

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