
Intanto il personale della Squadra mobile di Catania, della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto hanno avviato le indagini disposte dalla procura di Catania secondo, viene spiegato, “un protocollo consolidato nel tempo”.
Eseguiti “accertamenti di rito”, come quelli amministrativi e per l’identificazione di eventuali scafisti.
Sentiti anche il comandante della Sea Watch e alcuni membri dell’equipaggio per spiegare la decisione di avere scelto la rotta verso l’Italia:
Ripetiamo: in caso di sequestro è un trionfo. Altrimenti, questi ricominciano e tra una settimana siamo punto e a capo.
