Lo storico Niall Ferguson: “Più si aprono le porte dell’accoglienza, più migranti arriveranno”.

“La realtà è che tutti stanno tirando su le frontiere nazionali perché non hanno fede in quella europea. Credo che sia un processo inarrestabile. Italia, Spagna, Grecia. E se l’Italia restringe gli accessi, allora i trafficanti vanno in Spagna finché il governo di sinistra a Madrid non cade per la pressione dell’opinione pubblica. […] In queste circostanze il percorso dell’ integrazione europea è probabilmente terminato. La sola vera domanda riguarda la velocità della disintegrazione”, spiega.

“Questo è l’effetto domino del populismo. In questo l’ eredità di Angela Merkel è davvero negativa, perché nel momento della crisi nel 2015 la cancelliera tedesca agì in maniera unilaterale senza consultare gli altri”. Invitando i clandestini in Europa, promettendo la politica delle frontiere aperte. Che tanti lutti ha portato in Germania.

“I trafficanti gestiscono un grosso giro d’ affari e cercheranno sempre di passare. Cercano persino di far attraversare la Manica ai migranti in inverno, incredibilmente pericoloso. Un sondaggio di Pew pubblicato di recente mostra come le attitudini degli europei verso l’immigrazione siano notevolmente più ostili di quelle degli americani. Gli elettori più trumpiani del mondo sono gli europei”. E gli italiani più di tutti:
“È semplice: più ne prendi e più ne verranno. La cosa moralmente giusta è salvare il bambino che affoga. Ma ogni volta che c’è un salvataggio i trafficanti ricevono il messaggio che la strada è aperta. Non ci sono risposte facili”.
In realtà ce n’è una molto semplice: riportarlo in Libia.

METODO DUTERTE-BOLSONARO SPARARE SUL POSTO RISOLVEREBBE IL PROBLEMA PULIZIA VINCERE E VINCEREMO BOIA CHI MOLLA