Addio alla piccola Desirée, vittima dell’immigrazione

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Oggi addio a Desirée, ennesima vittima dell’immigrazione. Vittima della propaganda che invita le ragazzine a ‘fidarsi’. Vittima di chi ha scaricato centinaia di migliaia di spacciatori sulle nostre coste: Pd, ong e Vaticano.

Tantissimi giovani e famiglie oggi a Cisterna di Latina per i funerali di Desiree Mariottini, la 16enne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Davanti alla chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, nel quartiere dove abitava Desiree, ci sono diverse centinaia di persone. In strada, legati ai cartelli e ai pali della luce, ci sono palloncini rosa e bianchi e sul sagrato della chiesa tra le tante corone di fiori anche quella della Regione Lazio.
Nel giorno del lutto cittadino per la morte di Desirée, l’Assemblea capitolina si è aperta con un minuto di silenzio per la sedicenne di Cisterna di Latina.

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Non fiori, ma opere di bene. E l’opera di bene, in questo caso, sappiamo tutti qual è: liberiamo l’Italia dalla feccia.

Bella l’omelia del parroco. Don Livio Fabiani ha lanciato “un appello a tutti i responsabili della cosa pubblica a vigilare, a controllare e a intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza, senza aspettare che questa violenza esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo”.