
In sintesi: visto che la reale popolazione di Castel Volturno è doppia di quella ufficiale, ‘grazie’ alla presenza di migliaia di clandestini africani, servono più soldi. Quelli che loro non pagano. Le famose ‘risorse’.
I dati statistici relativi ai servizi-utenze, in particolare la raccolta rifiuti, è riferibile infatti a una popolazione di circa 44mila abitanti, ovvero gli effettivi che insistono sul territorio, ma che anagraficamente, da censimento, si riducono a poco più di 26mila certificati.
Un tale squilibrio, evidente non solo ai numeri, ma anche a un rapido sguardo se si attraversa la Domitiana, costringono, da anni, l’Amministrazione e in generale l’Ente a condurre politiche prive di qualunque pianificazione e ordine. L’immigrazione irregolare è infatti il tratto distintivo di Castel Volturno, com’è ampiamente noto a livello internazionale. Più nel dettaglio, la richiesta integra e contiene il pacchetto di interventi, relazioni, audizioni e istanze già inoltrate agli enti superiori, dalla Prefettura fino all’Unione Europea, negli ultimi 4 anni, onde garantire alla città il minor numero di disagi, maggiori risorse, coerenti con le condizioni sociali, culturali, economiche del territorio, assieme a urgenti strumenti di riqualificazione.
“L’atto approvato dal Consiglio comunale – ha dichiarato il sindaco Dimitri Russo – è un ulteriore passo per il riconoscimento di Castel Volturno quale unicum europeo straordinario, come già affermato dall’Unione Europea. Una richiesta di necessaria compensazione per le sofferenze che prova Castel Volturno, che la storia e la volontà di molti ha trasformato in una discarica sociale per l’immigrazione irregolare, e per il disagio di ampie fasce della popolazione dell’hinterland napoletano-casertano (arresti domiciliari, criminalità, ecc.) vista l’estensione abnorme del territorio e l’offerta abitativa praticamente sconfinata e adatta a tutte le tasche, oltre a essere una precisa richiesta politica al governo gialloverde di insistere e non cedere sul decreto Mezzogiorno, il 91/2017, che contiene, nei 22 milioni di euro stanziati, interventi di riqualificazione urbana, tra cui scogliere per il litorale, fogne, isole ecologiche, sistemi di video-sorveglianza a beneficio dell’intera comunità. Un ulteriore passo dalla protesta alla proposta – ha concluso il primo cittadino – perseguendo lo spirito che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’Amministrazione sin dal suo insediamento”.
No. No. No. Questo significherebbe riconoscere la presenza di clandestini sul territorio invece di espellerli.
Nella cittadina rivierasca, com’è noto, insistono circa 15mila immigrati irregolari.
Un esercito di criminali della mafia nigeriana: tutti concentrati. Tutti facilissimi da individuare.
E come abbiamo più volte spiegato, è su zone come Castel Volturno che Salvini si gioca la propria credibilità.
La zona ‘africana’ di CV è, di fatto, un’enclave della mafia nigeriana, deve intervenire l’esercito con un’operazione militare.
Noi affideremmo l’operazione ‘Pamela’ al generale Santo. Il territorio andrebbe circondato da migliaia di militari e trattato come ‘territorio ostile’, rastrellato casa per casa con i clandestini portati nelle basi militari e rimandati in Nigeria con aerei militari.
Questa è un’operazione che il governo del cambiamento non può rimandare. Castel Volturno è la zona dove sappiamo sicuramente quanti clandestini trovare. E’ un’occasione da non perdere. E avrebbe un impatto enorme. Non solo sulla sicurezza della zona. Metterebbe in ginocchio il centro di comando della Mafia nigeriana.
Castel Volturno: cani scuoiati in quartiere africano – VIDEO
Castel Volturno è una città fantasma caduta nelle mani delle bande nigeriane che controllano prostituzione e traffico di droga. Alcuni giorni fa, in zona, un africano ha stuprato un’anziana vedova italiana in casa sua: di notte
Raccontano che quando un «ovulatore» non riesce ad espellere la droga che ha ingerito, viene ucciso a coltellate (per evitare rumore di arma da fuoco), poi lo stesso coltello viene utilizzato per estrarre gli ovuli di droga dalle viscere. Subito dopo il corpo viene ridotto a brandelli e dato in pasto agli animali, per «cancellarlo».
E’ la mafia nigeriana che abbiamo importato sui barconi.
E che a Castel Volturno ha la sua base europea, nelle ville che la borghesia napoletana costruì ai tempi del sogno della riviera romagnola in Campania e che oggi ha abbandonato perché il sogno è diventato un incubo.
I boss – come il padre della discobola – hanno un regolare permesso di soggiorno e un regolare contratto di affitto, tutti mandano i figli nelle scuole italiane e vanno al supermercato dove si servono anche i pochi italiani: l’unica regola da seguire è «non dare nell’occhio», rispettare tutte le formalità richieste dal territorio, evitare di ritrovarsi in assembramenti o essere coinvolti in risse perché per «fare i soldi» bisogna essere invisibili.
Poi, ovviamente, ci sono i 15mila clandestini. Che sono il loro esercito. Insieme alle migliaia di regolari e, ultimi arrivati, i richiedenti asilo che hanno fatto arrivare sulle navi delle Ong in questi anni.
Castel Volturno, disse un volontario di Gino Strada, è “il futuro dell’Europa”. Un pezzo di Nigeria con zone dove gli italiani non possono entrare: troppo pericoloso.
Ecco, se non fermiamo l’immigrazione, e quindi prima dobbiamo mettere fuorilegge le organizzazioni che li sostengono sul territorio rilasciando ‘libretti sanitari’, l’Italia del futuro sarà un enorme Castel Volturno: un incubo nigeriano.
Perché se importi africani, il tuo territorio diventa Africa. La qualità della vita la fanno le persone che abitano un posto, non la latitudine al quale quel posto si trova.
Castel Volturno ci dice che cosa può diventare l’Italia. E’ tempo di ripristinare l’ordine. Di riprenderci questo pezzo d’Italia casa per casa. Per dimostrare alla mafia nigeriana che l’Italia non diventerà la loro Nigeria in Europa.

Comunque vada, ormai saremo per sempre sui libri di barzellette : Gli itagliani (con il gl) prima si fanno ricoprire di sterco…..poi urlano che si sono sporcati…
Quelli che s’abbassano le mutande e si ricoprono poco dopo, con la camicia…
L’intervento delle FF.AA. deve essere approvato dal Parlamento.
La sinistra , metà dei 5S ed Elisabetta Trenta con Mattarella si opporranno.
Si rischia una crisi.
La vedo dura.
Diverso sarebbe se i reparti di Polizia (NOCS) fossero chiamati a supporto in operazioni di sgombero aree a rischio di concerto con la Municipale e plotoni del Genio .
Naturalmente anche in questo caso ci sarebbe da aspettarsi l’opposizione (per esempio) di Sala, Appendino e Raggi.
In pratica non si può fare niente a causa della minoranza immigrazionista ben inserita nei posti di potere.
Sulla magistratura e sul MiniGius stendo un velo pietoso.