“Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato”: disse Salvini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, presentando il suo decreto sull’immigrazione.
“Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti al cittadinanza”, ha aggiunto. “Per i richiedenti asilo – ha aggiunto il vicepremier – lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunte e suggerite”.
La revoca doveva essere automatica anche senza condanna. Ma dobbiamo, per il momento, avere ancora a che fare con Mattarella.
Immigrati: “Protezione umanitaria creata da Prodi è regalo coop” – VIDEO
Ma, soprattutto, il decreto che attende in Parlamento la conversione in legge, ma che è già legge dal momento della sua uscita dal Quirinale, abroga la famigerata ‘protezione umanitaria’.
La protezione umanitaria è il trucco con cui il Pd è riuscito a trasformare quasi 1 milione di clandestini in finti profughi. Da affidare a Coop, Vaticano e ‘ndrangheta.
E tutti i componenti della gang che ha straziato il corpicino di Desirée, avevano la protezione umanitaria. Come decine di migliaia di altri spacciatori al servizio della mafia nigeriana.
Se il decreto fosse stato in vigore prima che i quattro sbarcassero e ottenessero questo asilo posticcio, non l’avrebbero mai ottenuto, perché la protezione umanitaria inventata dal Pd per foraggiare le coop, non sarebbe esistita. Sarebbero stati respinti. E oggi Desirée sarebbe ancora viva.
Ma non solo. Perché se al tempo ci fosse stato Salvini, e non ci fossero state le Ong, non sarebbero mai sbarcati.
Non sapremo mai quale nave delle ong, fisicamente, ce li ha portati in Italia: nel dubbio, potremmo decidere di affondarle tutte. Per rappresaglia.
