

Il nigeriano è accusato di omicidio con l’aggravante di futili motivi e di tentato omicidio.
La vittima, di Settimo Torinese, passeggiava, quando venne aggredita. Un amico, che quella mattina era con lui, aveva cercato di difenderlo ed era stato ferito all’addome. Per l’imputato, il pm Gianfranco Colace aveva chiesto una perizia psichiatrica e De Greata è risultato seminfermo mentalmente, ma capace di sostenere il processo. L’udienza è stata aggiornata all’11 ottobre.
Una delle promesse di Salvini era l’abolizione del ‘rito abbreviato’ in casi come questo. E’ delirante che quando non c’è dubbio su chi sia stato a commettere un reato, questo possa richiedere il ‘rito abbreviato’ che comporta la riduzione automatica di 1/3 della pena in cambio della rinuncia al normale processo.

Che sia d’ esempio per tutti gliafroislamici ecc ….che vengono da noi a fare i prepotenti….senno’ lo rifarebbero….e chi chi rimette ?