
Nasce in Italia una nuova associazione Missing at the borders – Disparus aux frontières che chiede sostanzialmente la "…
Posted by Francesca Totolo on Sunday, September 16, 2018
Vox è anni che parla di don Zerai:
Il prete che dal Vaticano prima e dalla Svizzera voi, metteva in contatto i barconi dei clandestini africani con la guardia costiera italiana.
Alarm Phone, il call center di don Zerai che gestisce il traffico di clandestini
Alla fine se ne sono accorti anche i magistrati. La procura di Trapani lo ha indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma è complicato raccogliere prove e distinguere chi segnala ‘casualmente’ barconi in difficoltà da chi direttamente gestisce il traffico:
INDAGATO IL PRETE TELEFONISTA DELLA BOLDRINI: “TRAFFICO UMANITARIO”
Ma don Zerai era noto già da anni alla giustizia italiana. Prima di farsi prete – qualcuno direbbe che ha riparato dietro la tonaca – era finito in carcere a Roma: “condannato a due anni di reclusione”, con rito abbreviato e quindi sconto di pena, per concorso in detenzione ai fini di spaccio di droga.
Non robetta: 2,2 chilogrammi di hasish. Valore attuale circa 50mila euro.
Ora, al di là di don Zerai, che sicuramente si è redento. Mettiamo che voi siate una organizzazione internazionale africana dedita allo spaccio: il vostro obiettivo è portare più spacciatori possibili in Europa per fare concorrenza alle altre mafie africane. Per farlo, potreste decidere di piazzare un vostro uomo dove è intoccabile e camuffare il traffico come ‘accoglienza’.
Anche:
Due documenti in possesso della Verità raccontano che padre Mussie Zerai, molto attivo nell'aiutare gli immigrati a…
Posted by La Verità on Monday, September 17, 2018

Magari sparissero alla frontiera. Il problema è che dopo ci sono e invitano anche la famiglia.