Deep state ammette: abbiamo un infiltrato alla Casa Bianca

Vox
Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Con un gesto che è l’ammissione della guerra sotterranea – ormai non più – del deep state a Donald Trump, il giornale di riferimento dell’élite globalista, il NYT, ha pubblicato un ‘editoriale’ anonimo di un membro dell’Amministrazione Trump che si dice “impegnato nel sabotare le politiche di Trump”: in pratica, è il primo caso in cui il deep state ammette la propria esistenza e la propria funzione anti-democratica.

Un fatto gravissimo – che un giornale pubblichi un editoriale anonimo interno ad un governo, in cui si ammette di lavorare contro gli eletti dal popolo a nome di altri poteri – e un gesto disperato.

La dimostrazione, che il regime globalista che controllava e ancora controlla in parte i governi occidentali sente di stare perdendo questo controllo.

Vox

Il fenomeno dei social network ha messo in crisi tutto il sistema di controllo dell’informazione che era vitale al mantenimento di un potere che simulava una democrazia in realtà ‘vigilata’: e allora hanno iniziato con l’allarme ‘fake news’, arruolando prostitute digitali (anche in Italia), nel tentativo di ridurre l’impatto dell’informazione ormai liberata.

Non è bastato. Il fenomeno populista si sta diffondendo a macchia d’olio. In tutto l’Occidente. Ma gli infiltrati del deep state lavorano contro i popoli all’interno delle burocrazie: per questo anche in Italia, il governo populista deve fare tabula rasa.