

Esistono eccezioni: “Affittasi attico di 110 metri quadri in piazza Bologna. Non arredato, no subaffitto e solo italiani”.
Recita così un annuncio immobiliare comparso a Roma di un istituto di suore.
Subito il quotidiano del palazzinaro locale, Il Messaggero, ha contattato l’agenzia incaricata per avere “chiarimenti”.
La risposta: “È una società che affitta e non vogliono extracomunitari; queste persone lasciano aperti gli sportelli dell’ascensore, sono un po’ disordinate, hanno una cucina loro, con odori. Per questo la società che seguo ha iniziato a dire che non vuole più extracomunitari, per una questione di disagio”.
Poi, l’agente immobiliare sostiene che gli stranieri “fanno dei dispetti quando vedono che non li accettano”. Infine, la confessione: “La società dietro l’annuncio? Un istituto di suore. Mi hanno sempre detto di non dirlo…”.
Quindi, se affittano solo agli immigrati va bene, ma se affittano solo a italiani no. Monto al contrario.
