Anpi contro la raccolta di cibo per i poveri italiani: “Pagliacciata”

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L’Anpi odia gli italiani. E non perde occasione per dimostrarlo. La sezione di Pescara si è infatti scatenata contro l’iniziativa di CasaPound per la raccolta alimentare destinata alle famiglie italiane indigenti, quelle che non finiscono in hotel coi soldi dei contribuenti.

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La raccolta di cibo per gli italiani è stata definita dai radical chic tronfi e panciuti dell’Anpi come una “pagliacciata”. L’associazione dei sedicenti partigiani ha anche inviato a boicottare la manifestazione e il supermercato che ha concesso il suo appoggio: capito?

Si tratta, secondo la pattuglia di nostalgici del fascismo, di un “insulto alla costituzione repubblicana”: “Niente spazi pubblici ai razzisti: se un privato è consenziente, che ne paghi le conseguenze”. Terrorismo rosso. Come consuetudine.

Il responsabile della sezione pescarese di CasaPound Mirko Iacomelli risponde: “Ai nostri accusatori consigliamo di dare un’occhiata all’ultima classifica stilata da Il Sole 24 Ore. Senza particolari approfondimenti, potranno farsi un quadro generale da comparare, in un secondo momento, con la visione parziale e ottimistica che hanno di Pescara”.

“Chiediamo all’Anpi se si è mai lamentata dalle laute prebende che, puntuali, giungono nelle sue tasche dall’italianissimo Ministero della Difesa. Non è razzista che vengano destinati circa 100mila euro l’anno a un’associazione che ha, impunemente, aggiunto la dicitura ‘d’Italia’ nel suo nome?”.




4 pensieri su “Anpi contro la raccolta di cibo per i poveri italiani: “Pagliacciata””

  1. Aggiungerei che CasaPound è anni che organizza raccolte alimentari per italiani in difficoltà è sono gli unici ad aver tentato di aiutare i greci durante l’incendio. Se vuoi fare del bene lo fai, se vuoi passare per buono fai solo finta ed a conti fatti non fai nulla come l’anpi che non fanno nulla a parte fare danno.

  2. come illustrato nel bellissimo (e spaventoso al tempo stesso) libro di Gianfranco Stella “I grandi killer della liberazione”, viene messo nero su bianco – senza possibilità di manipolare la verità – che i criminali partigiani comunisti agivano con la aperta complicità di PCI e ANPI. Delinquenti comuni della peggior razza che hanno rubato, rapinato, ammazzato, bestialmente torturato e stuprato senza motivo, solo per odio e per il gusto di farlo, causando decine di migliaia di vittime innocenti, persino bambini e addirittura altri partigiani solo perché non volevano allinearsi al loro pensiero “unico”. E molte di queste “bestie” sono perfino diventati sindaci, poliziotti e financo parlamentari e addirittura senatori, tutto grazie al soccorso rosso!

    E hanno ancora il coraggio di aprire bocca?

    Dalla lettura di quest’opera si evince senza ombra di dubbio che PCI (comprese tutte le sue escrescenze e frattaglie successive e relative ramificazioni) e ANPI sono perfettamente assimilabili ad associazioni a delinquere e quindi andrebbero sciolti d’ufficio!

    Se ritenete di avere uno stomaco abbastanza forte, leggete questo libro. Aprirà gli occhi a chiunque!

  3. mmmh, redazione: rileggendo meglio l’articolo mi sembra che sia scappato un errore:

    Si tratta, secondo la pattuglia di nostalgici del fascismo,

    deve leggersi come:

    Si tratta, secondo la pattuglia di nostalgici del comunismo,

    Grazie per il vostro impegno costante

  4. scusate se, nella concitazione di scrivere il messaggio precedente, e complice una rabbia montante mentre scrivevo, mi è sfuggito il motivo principale per cui le bestie agivano:

    Quindi non solo per odio e per il gusto di farlo ma, e questo è il motivo principale, per precisa direttiva del PCI, emanata dall’allora numero uno della resistenza comunista luigi longo (minuscolo intenzionale) con lo scopo di far prevalere anche in Italia un regime di tipo sovietico (vol. cit. pag. 20):

    Piano strategico:
    a) provocare rappresaglie
    b) eliminare partigiani ostili o non allineati
    c) patti di resa non rispettati
    d) nomina a sindaco di spietati capi partigiani

    Piano tattico:
    a) sistematico ricorso all’uso di uniforme nemica
    b) istituzione della cosiddetta “polizia partigiana”
    c) cattura di persone considerate spie
    d) estorsione: richiesta “armata manu” di contributi

    Piano comportamentale:
    a) prelevamento Fascisti o presunti tali
    b) stupro collettivo
    c) infliggere al prigioniero le maggiori sofferenze
    d) imporre alla vittima lo scavo della fossa
    e) furto

    E direi che l’autore del citato volume ha dimenticato qualcosa: la MENZOGNA deliberata, ovvero il far passare alcuni dei loro orrendi crimini come perpetrato da Fascisti oppure mentire sulla sorte delle loro innocenti vittime, impedendo ai congiunti di recuperare persino i loro poveri resti.

    Non c’è che dire: proprio una bella compagnia…

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