
Alla fine del suo intervento, un delirante discorso sull’accoglienza che da sempre svolge il GUS nei confronti degli immigrati, l’uomo ha espresso solidarietà verso la famiglia di Pamela presente al consiglio (ma senza diritto di parola) e, in particolar modo, verso la mamma.
Terminato l’intervento, le si è avvicinato per abbracciarla ricevendo un netto e simbolico rifiuto da parte della donna. Il gesto ha dato vita ad un applauso nella sala.
Non esiste perdono per i collaborazionisti. La mamma di Pamela ci insegna che chi fa business con l’immigrazione è complice.
