Andiamo a comandare Salvini, è l’ultima occasione per salvare l’Italia

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E’ l’ultima occasione. Salvini deve essere consapevole che questo governo, in questa fase storica, è l’ultima possibilità che abbiamo di conservare, per chi verrà, l’Italia che abbiamo ereditato dai nostri nonni.

Bloccare l’immigrazione, riducendola a livelli umani di poche migliaia di ingressi l’anno. E nel contempo procedere all’espulsione di massa delle centinaia di migliaia di clandestini che infestano il corpo della nazione.

Fondamentale sarà rivedere la famigerata legge sui ricongiungimenti familiari. Oggi arrivano così, gli immigrati. Stiamo importando, ogni anno, centinaia di migliaia di figli, fratelli e nipoti. A volte reali, a volte no. Ormai quella verso l’Italia è una immigrazione di ‘parassiti’, non di lavoratori. Quando un Paese importa masse di giovani maschi entro i propri confini, quel Paese è destinato alla guerra (in)civile come le banlieus francesi. Quel Paese siamo noi tra qualche anno, se non abroghiamo la legge sui ricongiungimenti familiari.

Ma non sarà sufficiente. E’ urgente rivedere in senso restrittivo, entro questa legislatura, la legge sulla cittadinanza. Nell’ultimo decennio 1 milione di non italiani lo è diventata sulla carta, li chiamano ‘nuovi italiani’: questo processo ha subito una inquietante accelerazione negli ultimi anni. Non c’è più tempo, o non ci sarà più Italia.

Abbiamo scampatolo lo ius soli, che sarebbe stata la tomba della Patria. Questo ci ha dato il tempo di agire. Ma non è molto. L’ideale sarebbe il ritorno allo ius sanguinis integrale, ma sarebbe sufficiente una stretta che riduca le ‘naturalizzazioni’ a poche decine di migliaia l’anno. Per ora.

Andiamo a comandare, Salvini. E’ l’ultima occasione. Per l’Italia.




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