Kyenge vuole le quote nere in Parlamento: “Non posso rappresentare da sola 50 milioni di afrodiscendenti”

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Kyenge vuole le quote nere in parlamento

Cécile Kyenge non ha alcuna intenzione di tornare in Congo ad aiutare i suoi connazionali. Anzi, il suo impegno è totalmente rivolto nell’africanizzazione dell’Europa.

In questo veste è stata intervistata da un programma radiofonico belga.

“Se parliamo di razzismo, dobbiamo anche dire che è un tentativo di negare i diritti fondamentali alle persone”, dice. Ma infatti, non hanno forse diritto gli africani di vivere in Europa?

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“Noi, dice, riferendosi ai suoi colleghi di razza, vogliamo l’accesso all’alloggio, il diritto al lavoro, il diritto di voto e la partecipazione politica. Nella società europea ci sono anche i neri”.

E continua: “Credo che dovremmo fare leggi che consentano l’inclusione degli africani nelle istituzioni. Nel Parlamento europeo, sono l’unica donna di origine sub-sahariana, proveniente dall’Africa sub-sahariana. In Europa oggi abbiamo quasi 50 milioni di ‘afrodiscendenti’, 10 milioni della diaspora e non penso che possano essere rappresentati da una sola persona, la questione della rappresentazione è fondamentale e l’Europa dovrebbe esserne consapevole!”

Quindi le razze non esistono, ma i neri devono essere rappresentati dai neri. In Europa. E’ il meraviglioso mondo di Kyenge.

Ma se siete così bravi a rappresentarvi, perché non lo fate a casa vostra, in Africa?




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