Le ha messo le mani addosso per palpeggiarla, lei si è divincolata ed è fuggita. Il gravissimo episodio – l’ennesimo con protagonista un cosiddetto profugo – è avvenuto nella serata di mercoledì, attorno alle 20.30, a Guardamiglio, nel lodigiano.
La vittima è una ragazzina di nemmeno 16 anni residente in paese, che è stata avvicinata e aggredita. Come una preda.
L’adolescente passava per strada davanti alla famigerata palazzina di via Dosso, dove dall’ottobre scorso sono ospitati oltre una decina di richiedenti asilo.
La piccola è riuscita a sfuggire al suo stupratore e a correre a casa, dove ha avvertito i genitori. Pochi minuti dopo sono giunti sul posto i carabinieri del Comando Compagnia di Codogno.
Dopo la segnalazione, i militari hanno fatto irruzione all’interno dell’edificio: secondo quanto appreso un ragazzo straniero, poco più che ventenne, ospitato dalla struttura di accoglienza, sarebbe stato ascoltato sui fatti.

Il riserbo è strettissimo, perché si teme che i cittadini sappiano. E prendano provvedimenti. Come l’incendio preventivo che tra il 28 e il 29 settembre 2017, ignoti appiccarono a pianoterra. O come quando, all’alba del 9 ottobre, ci fu un vero e proprio raid con l’irruzione all’interno delle camere da letto al piano superiore, devastate dalle fiamme e vandalizzate a colpi di spranga con lo scopo molto di impedire l’arrivo dei profughi:
Ora sono arrivati. E stuprano.
