Bonino fa campagna elettorale in chiesa, ingresso proibito a Povia: fedeli in rivolta

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Emma Bonino, pare senza pompa da bicicletta, oggi farà campagna elettorale in chiesa, presso l’l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte, a Napoli.

Alcuni fedeli hanno scritto una lettera al cardinale Sepe per scongiurare la concessione di spazi sacri a un esponente politico con valori antiteci a quelli del Cristianesimo.

E pensare che, invece, un altro vescovo ha annullato l’evento di Povia perché, con lui, sarebbe stato sul palco un candidato del Popolo della Famiglia:

Vescovo nega sala a concerto Povia

Tanto per capire dove è sprofondata la Chiesa.

“Ci rivolgiamo a Lei come figli si rivolgono al padre quando sono turbati da accadimenti contrari all’educazione ricevuta – si legge nella missiva in questione pubblicata anche su Facebook – Da anni svolgiamo la nostra attività di volontariato nella difesa della vita nei centri e nelle associazioni dove si aiutano mamme e famiglie alle prese con gravidanze non desiderate e che vorrebbero, pur tra mille difficoltà, tenere e far nascere i loro bambini”.

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E ancora: “Ora apprendiamo come alla signora Emma Bonino sia stata addirittura concesso, a scopi politici, l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte… proprio a colei che rivendica con orgoglio le sue decennali e purtroppo vittoriose battaglie in favore di divorzio, aborto, fecondazione artificiale e tenace sostenitrice della liberalizzazione delle droghe cosiddette leggere e della legalizzazione dell’eutanasia, tutti istituti contrari al magistero e al catechismo della Chiesa Cattolica”. Poi la richiesta esplicita: “Non senza imbarazzo, ma con animo umile e in spirito di obbedienza, rimettiamo alla sua saggezza di pastore le nostre perplessità e confidiamo come sempre nella sua guida illuminata”, hanno scritto i volontari pro life.

L’evento di +Europa a Capodimonte è promosso da Giuseppe Scognamiglio. All’incontro parteciperanno anche Marco Rossi Doria e Paolo Siani, candidati tra le fila del Partito Democratico. La lettera indirizzata a Sepe, che per ora è stata sottoscritta da un centinaio di personalità cattoliche, continua intanto a circolare sul web. L’Ipogeo, in ogni caso, sarebbe gestito da un’associazione. La diocesi di Napoli non può impedire la presenza della Bonino in uno spazio sul quale non ha potestà. L’arcivescovo Sepe, al limite, potrebbe prendere una posizione pubblica.




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