Brescia: ragazzo italiano massacrato di botte da 8 immigrati, sigaretta negata



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“Si tratta dell’ennesimo caso di pestaggio a sangue ai danni di un ragazzo italiano, che vede coinvolto un gruppo di stranieri, ancora una volta fuori da una discoteca di Brescia.”

La denuncia di Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega in Regione, riguardo l’aggressione di un ventenne di Calvisano da parte di un gruppo di immigrati che, ormai, sentono di essere quasi maggioranza in città.

“Il dilagare di questi fenomeni denotano una citta’ allo sbando – prosegue Rolfi – dove specialmente l’immigrazione extracomunitaria si rende sempre piu’ responsabile di atti di violenza e mancato rispetto delle basilari norme del vivere civile. Auspico che questi delinquenti vengano immediatamente identificati, puniti e, se stranieri come sembra, rispediti al Paese di provenienza in maniera rapida e senza troppe cerimonie, specialmente se si rivelassero aspiranti profughi che in questo caso approfitterebbero della fin troppo cospicua accoglienza che il nostro Stato riserva praticamente a tutti, pure a chi non ne avrebbe diritto. Detto cio’ risulta chiaro come sia necessario un impegno piu’ efficace da parte di tutti, a partire dagli enti locali, specialmente quelli come il Comune di Brescia, con amministrazioni che minimizzano sempre la questione sicurezza”. E ancora: “Serve piu’ attenzione pero’ anche dai gestori delle discoteche, che dovrebbero farsi carico di controllare non solo l’interno ma pure l’esterno dei locali; servono controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole. Mi auguro vivamente – chiosa Rolfi – che gli aggressori subiscano una punizione pesante ed esemplare, perche’ non si puo’ rischiare di perdere la vita per una sigaretta”.

Il 20enne è stato massacrato di botte fuori dalla discoteca e salvato solo dall’intervento di due passanti che lo hanno soccorso. E’ accaduto la notte tra sabato e domenica.

Il giovane stava passando la serata con la fidanzata in un locale, poco prima della chiusura, alcuni giovani migranti, forse profughi, hanno preteso una sigaretta dalla coppia, al rifiuto le minacce.

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Poi, all’uscita, nel parcheggio, il 20enne, è stato accerchiato da 8 immigrati, aggredito e pestato con violenza Pugni e calci lo hanno fatto cadere, il gruppo ha continuato a menarlo fino a fargli mancare il respiro. Il ragazzo è stato aiutato da due persone ed accompagnato in Poliambulanza. Poi, ricoverato in ospedale. Mentre il padre del giovane chiede che venga fatta giustizia e che i responsabili della vicenda siano puniti, la Questura di Brescia indaga. Con calma, come sempre, quando la vittima è italiana.

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