Arance al macero grazie alla UE: “Siamo costretti a buttarle” – VIDEO

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Il made in Italy è sotto attacco. La Globalizzazione che ha eliminato le frontiere sia all’interno della Ue che da Asia e Nordafrica sta distruggendo anche la nostra filiera alimentare. E’ impossibile competere con chi immette prodotti a basso costo e magari cancerogeni sul mercato. Così, abbiamo agrumi al macero:

Ed è sempre più precaria – denuncia Borghezio – anche la situazione della nostra filiera risicola in seguito all’indiscriminata eliminazione dei dazi: in Italia nel 2017 sono diminuite di ben 3000 ettari le superfici coltivate a riso a causa della concorrenza sleale creata dalla produzione (qualitativamente più scadente e spesso contaminata da prodotti fitosanitari non sicuri) di paesi quali Birmania e Cambogia”.

“La Commissione Europea resta invece sensibile alle sirene delle multinazionali e di chi commercializza il riso ma non lo produce. Così anche la recente ‘passerella’ a Bruxelles di alcuni ministri del Governo Gentiloni non ha sortito risultati concreti per il futuro di molte aziende che creano valore aggiunto per l’economia, l’occupazione e la cura del territorio contro il dissesto idrogeologico”.

“La soluzione é una sola e la Lega l’aveva proposta da tempo: si tratta dell’attivazione della clausola di salvagaurdia sulle importazioni dai paesi che non possono garantire pari condizioni di sicurezza e diritti dei lavoratori, oltre ai medesimi standard di sicurezza alimentare”.

“Pertanto – conclude Borghezio – mi auguro di non assistere in occasione del prossimo forum del settore che si terrà a Bruxelles il prossimo 23 gennaio alle solite elettoralistiche dichiarazioni di principio senza contenuti concreti!”.




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