Catena umana contro arrivo profughi, affarista tenta di investire donne e bambini

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Protesta che poteva finire in tragedia, contro l’arrivo di 20 fancazzisti afroislamici a Capriglia, vicino Viareggio.

La calata afro è prevista per metà gennaio. E ieri, una cinquantina di abitanti della frazione (praticamente tutti quelli che potevano) ha manifestato con una passeggiata promossa ieri dalla piazzetta dell’ex rsa Panorama fino alla struttura, in località Le Piane, in cui sono destinati i finti profughi.

Intorno alle 15 si è presentato il responsabile dell’associazione «Le Macine» Giovanni Garibaldi, proprietario dell’immobile. L’affarista che si prepara ad incassare quasi mille euro al giorno a danno dei suoi concittadini.

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I manifestanti accusano Garibaldi di aver provato a investirli con l’auto, l’affarista sostiene di essere stato ‘costretto’ perché insultato, oltre a non poter entrare nella sua proprietà con la macchina a causa del «blocco» dei cittadini.

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«Non siamo d’accordo con l’accoglienza – dicono – ma non per un problema di integrazione. E’ che non siamo la realtà adatta ad ospitarli: parliamo di venti giovani, di 20-30 anni, inseriti in una piccola comunità di 150 abitanti e in quella che è da sempre una località di villeggiatura. Qui ci sono solo due punti di aggregazione, ossia il circolo per i più anziani e il parco, con campo da calcetto e giochi per bimbi, proprio alle Piane. Capite bene che un’accoglienza del genere ci scombussolerebbe la vita». No, ve la distruggerebbe: tra furti, spaccio e stupri.

«Abbimo temuto che ci potesse investire con l’auto – denunciano i cittadini – e a quel punto gli abbiamo sbarrato la strada, chiamando i carabinieri». Anche Garibaldi ha chiamato le forze dell’ordine e insieme al suo avvocato andrà in caserma a sporgere denuncia. «La verità è che non mi hanno fatto entrare, occupando la mia proprietà fuori dal cancello e a quel punto ho lasciato l’auto in mezzo alla strada entrando in casa a piedi. Mi hanno detto di tutto, da ‘negriero’ a ‘sfruttatore’. Eppure faccio del bene a questa gente, sia a Pescaglia che in futuro a Capriglia, e questa è casa mia. Faccio i miei passi seguendo la legge, ma l’ex sindaco da tempo aizza la popolazione e questi sono i risultati». Infine, sull’arrivo dei migranti: «L’affidamento alle varie associazioni sarà pubblicato il 1° gennaio, quindi credo che prima del 15-20 gennaio non potrò portarli a Capriglia».

Negriero e sfruttatore.