Sequestrato e picchiato da banda immigrati: caricato su furgone

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Sequestrato in strada e caricato a forza su un furgone, legato, pestato e minacciato da una banda di immigrati slavi perché rivelasse la combinazione dell’allarme. E’ accaduto a Giorgio Vitali, gioielliere di 66 anni, di Pieve di Cento, soccorso ieri sera in via della Punta, fra i campi e gli svincoli di Borgo Panigale da una coppia. L’uomo era legato all’interno di un furgone Volkswagen Transporter, privo di targhe e abbandonato sul ciglio della strada.

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Il gioielliere era riuscito a infrangere un finestrino e a gridare attirando l’attenzione della coppia, residente poco lontano. Il volto tumefatto coperto di sangue e i lacci attorno ai polsi rendevano già l’idea della serata di terrore trascorsa dall’uomo.

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Vitali ha spiegato ai primi soccorritori e alla polizia di essere stato affiancato dal furgone attorno alle 21 mentre pedalava in bici a poca distanza da casa. Dal mezzo sarebbero usciti tre slavi che l’avrebbero caricato a forza, legandolo e minacciandolo per farsi spiegare come entrare nell’abitazione e nello studio.

Non è la prima volta. Poco meno di vent’anni fa, il 17 dicembre 1998, Vitali era già stato vittima di un episodio violento. Tre rapinatori gli avevano teso un agguato, al quale era miracolosamente scampato.