Taranto, Marocchini assediano stazione: caricati sui treni verso nord



Ora anche i marocchini sono diventati profughi. Ne ha scaricati oltre 300, due giorni fa, una nave tedesca. Invece di espellerli, come accade con i tunisini, le autorità li hanno subito inviati verso la stazione cittadina con biglietti per le città italiane.

A centinaia si sono riversati e hanno assediato la stazione ferroviaria di Taranto dopo essere transitati dall’hotspot. Lì, si accingevano a trascorrere la notte in attesa di partire verso casa vostra.

Questo non piaciuto ai rappresentanti dell’associazione Babele, cuckold locali, che hanno preteso che i migranti venissero ospitati all’hotspot. Clandestini marocchini ospitati come profughi in fuga dalla guerra.

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A segnalare l’episodio è l’on. Donatella Duranti (Mdp – estrema sinistra) che evidenzia il “prezioso” lavoro svolto dai volontari e il “disinteresse assoluto delle istituzioni locali”. Secondo la parlamentare ionica “l’hotspot continua a produrre clandestinità e violazione dei diritti, della Convenzione di Ginevra e della Costituzione italiana mentre il Comune non interviene in alcun modo per farsi carico dell’emergenza relativa a chi viene abbandonato sul territorio cittadino. Voglio ricordare che l’istituzione locale è l’ente gestore dell’hotspot e, ad ora, non ha provveduto neppure a dotare il centro di telefoni ad uso dei migranti per consentire loro di comunicare con parenti ed amici. Ne’ si occupa di garantire alcun tipo di aiuto a coloro i quali vengono lasciati per strada senza soldi, senza possibilità di utilizzare servizi igienici, senza cibo”.

A Taranto ci sono bambini che muoiono di tumore, una disoccupazione galoppante, questi pensano ai fancazzisti marocchini in fuga dalla guerra in Siria. Partiti da cestinare.

A tal proposito la deputata tarantina annuncia che continuerà, “come fatto nelle precedenti Leggi di Bilancio, a chiedere maggiori risorse per consentire ai Comuni, in particolare a quelli che sono sedi di hotspot, di organizzare un’accoglienza dignitosa per far fronte a quel tipo di emergenza sociale di cui le uniche vittime sono i migranti. D’altro canto penso non si possano tacere le responsabilità di chi governa la città e, dopo essersi assunto l’onere di ospitare un hotspot, si dimentica degli obblighi di garantire tutele, diritti e condizioni dignitose a chi si trova sul proprio territorio”.

Poi si chiedono perché nessuno li vota. E voi vi chiedete perché vogliono lo ius soli.



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