L’associazione di Soros vuole il rogo del libro che dice la verità sui finti profughi

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Sulla vicenda del libro che dice la verità sui maschi africani in fuga dalla guerra in Siria:

PD vuole bruciare il libro che dice la verità sui migranti

Si scatenano le truppe di Soros in Italia:

Offensiva legale contro il sussidiario destinato ai bambini di quinta elementare edito da Il Capitello. L’Asgi, associazione studi giuridici sull’immigrazione chiede l’immediato ritiro del testo di studio minacciando iniziative legali. L’associazione, rappresentata a Milano dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri, prende di mira il capitolo in cui si sostiene che “molti (stranieri) vengono accolti in centri di assistenza per i profughi e sono clandestini cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge”.

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Nella lettera di diffida inviata alla casa editrice torinese, Asgi aggiunge: “Intendiamo segnalarVi che l’affermazione sopra riportata è gravemente errata sotto il profilo giuridico e il suo utilizzo può – a nostro avviso – dar luogo alle sanzioni previste per atti e comportamenti discriminatori. E infatti nei “centri di assistenza per i profughi” non vengono affatto accolti “clandestini, cioè persone la cui permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge”, ma soggetti autorizzati a restare in Italia al fine di veder esaminata la propria richiesta di protezione. Ad essi viene rilasciato un regolare permesso di soggiorno e, decorsi 60 giorni dalla domanda di protezione, essi possono anche inserirsi a pieno titolo nel mercato del lavoro”.

L’Asgi è una delle tante associazioni finanziate dalla Fondazione Soros. Il suo scopo è imporre a giornali, media e editori la pubblicazione di falsità che siano compiacenti verso l’invasione in atto. Inviano una diffida, l’editore si spaventa e si autocensura.

Sono dietro molti ricorsi che presentano a tribunali che sanno essere favorevoli alla loro agenda politica, riguardo presunte discriminazione: ad esempio per l’assegnazione del bonus bebè agli immigrati o l’assunzione di docenti africani nelle scuole.

Insomma, un’associazione da mettere fuorilegge o, in alternativa, impedire che continui ad essere foraggiata come tante altre dallo speculatore apolide Soros.

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Ci chiediamo perché nessun magistrato indaghi su questa associazione e su un comportamento che è di minaccia alla libera espressione delle idee. Usano le denunce come clave contro la libertà di espressione e, in questo modo, comprimono un diritto costituzionale.