CHOC A PESCARA: 230 ITALIANI CACCIATI DA QUARTIERE PER FARE POSTO AI PROFUGHI

Condividi!

SOSTITUZIONE ETNICA IN CORSO QUARTIERE PER QUARTIERE

Non pensavamo si arrivasse a tanto. Invece dobbiamo aggiornare il criminale piano di sostituzione etnica attuato dal governo. Se fino ad ora si piazzavano sedicenti profughi in condomini, costringendo gli italiani ad una ‘integrazione forzata’, o si requisivano hotel, ora si è passati direttamente a cacciare gli italiani dai quartieri per fare posto ai fancazzisti africani.

“Nelle stesse drammatiche ore in cui 84 famiglie, ovvero oltre 230 cittadini pescaresi, sono finiti in mezzo alla strada perché i loro alloggi popolari sono stati dichiarati a rischio crollo in via Lago di Borgiano, e hanno trascorso la notte in auto, o tra gli scarafaggi dell’ex Circoscrizione Castellamare”, denuncia Armando Foschi, “i primi dei 1.114 immigrati compresi nell’ultimo bando della Prefettura, avrebbero preso possesso di una palazzina libera di proprietà privata in via Tiburtina, al civico 146, affidati a una delle Cooperative che ha partecipato all’ultimo bando e che incasserà 35 euro al giorno, oltre Iva, per ciascun immigrato accolto”.

Qualcuno farà le solite sottigliezze da cuckold dell’accoglienza, ma la sostanza è che si cacciano 230 italiani, che potevano rimanere nel quartiere in altre case vicine alle loro, per fare posto ai giovani fancazzisti africani: questa, cosa è, se non sostituzione etnica?

VERIFICA LA NOTIZIA
“È evidente l’incoerenza e la portata vergognosa di tale operazione”, protesta Foschi, “se la Prefettura e il sindaco Alessandrini sapevano che c’era una proprietà disponibile, seppur privata, proprio nel quartiere in cui si è verificato lo sgombero delle palazzine a rischio collasso, perché non l’hanno requisita per dare un riparo dignitoso alle 84 famiglie accampate e sparse tra Pescara, Chieti e Teramo?”.

Nessun commento. Qualcuno ha ancora remore morali nel prendere quel che non si può scrivere contro il governo non eletto?




Lascia un commento