Un magistrato ha applicato la Sharia e ha condannato un ‘infedele’ a morte per la condivisione di contenuti blasfemi sull’Islam sui social media. Un po’ quello che in Europa ormai accade per chi condivide post contro l’invasione: loro hanno l’Islam, noi abbiamo la religione del Politicamente Corretto. Che spesso applica proprio la Sharia, come nel caso:
PROTESTANO CONTRO STRAGI ISLAMICHE BRUCIANDO CORANO, ARRESTATI – VIDEO

In base alle leggi sulla blasfemia del Pakistan, dove si applica la Sharia, legge islamica, chiunque sia accusato di aver insultato Allah, l’Islam o altre personalità religiose islamiche può essere condannato a morte.
