Aggiornata la graduatoria per le case popolari. La “graduatoria provvisoria” comunale di Anagni, quella da cui attingere nell’ipotesi di disponibilità di alloggi, è stata stilata nei giorni scorsi, e tra i primi dieci beneficiari appaiono ben nove nomi di cittadini non italiani. Sicuramente i componenti degli uffici e delle commissioni hanno svolto il loro lavoro seguendo regole e norme (sbagliate), anche se in questo periodo di profonda e vera crisi, il fatto ha destato scalpore. Primi a mostrare contrarietà, i ragazzi di Casapound, che hanno nel loro credo politico la “graduatoria morale” con gli italiani assolutamente da rispettare e privilegiare.
Il messaggio sul web è apparso immediatamente: «Se al governo della città ci fosse stata CasaPound Italia, si sarebbe attuato il quoziente di nazionalità nel punteggio per avere diritto ad una casa popolare, e invece si è preferito votare il cambiamento e il risultato è quello sotto gli occhi di tutti. Questa graduatoria deve far ragionare tutti sul ruolo della politica e sul fatto che in questa città vengono prima i profughi e gli stranieri rispetto agli italiani. Per noi, invece, il punto principale è quello di rimettere al centro della politica gli italiani».

