ENNESIMO CASO – Mentre i terremotati si giocano i moduli abitativi alla lotteria, per i fancazzisti appena sbarcati dall’Africa, si agisce a tempo di record e si allestiscono piccoli villaggi africani dotati di ogni confort.
Il comune della Bassa era uno degli otto che fino a ora non ospitava profughi: intollerabile per il piano di colonizzazione africana.

“Il modello resta quello degli appartamenti”, ha detto a Tg Reggio il presidente della Provincia Giammaria Manghi. Attualmente, la nostra provincia dà accoglienza a 1.700 persone, per lo più concentrate nel comune capoluogo. Si prevede che alla fine del 2018 si arrivi a 2.300, anche se occorre considerare che con l’estate gli sbarchi tendono a intensificarsi. Il decreto Minniti che velocizza i tempi di risposta alle domande di asilo, potrebbe aiutare. “Però – ha aggiunto Manghi – occorre che anche gli otto comuni che al momento non rientrano nella rete di accoglienza, facciano la loro parte”.
