Non gli era bastato mandare all’ospedale tre carabinieri. Tornato in libertà dopo aver patteggiato un anno di reclusione, il profugo nigeriano di 32 anni ha dato alle fiamme l’auto di un operatore di una comunità di Faenza, che ospita richiedenti asilo politico. E così si sono aperte le porte del carcere. Non bastava picchiare i carabinieri.
Il fatto è avvenuto nel cuore della nottata di martedì, intorno alla mezzanotte. Gli agenti della Volante del locale Commissariato di Polizia, intervenuti in seguito ad una richiesta al 113, hanno subito individuato l’extracomunitario, trovandolo con un accendino nella tasca del giubbotto.

