Raggi interrogata 8 ore, nemmeno Al Capone: trappola polizza

Vox
Condividi!

Se sapevo della polizza di cui ero beneficiaria? No, assolutamente no, l’ho appreso questa sera, sono sconvolta”. Lo ha detto Virginia Raggi sindaca di Roma uscendo dagli uffici dove si è tenuto l’interrogatorio in via Tuscolana. “Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande”, ha affermato

L’interrogatorio di Virginia Raggi da parte dei pm romani che indagano sulle nomine fatte in Campidoglio si è concluso. L’atto istruttorio, durato oltre otto ore, è stato tenuto dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Francesco Dall’Olio.

Raggi è accusata di abuso d’ufficio e falso. L’interrogatorio con il procuratore aggiunto Ielo e il sostituto Dall’Olio si e’ tenuto in una struttura mantenuta ‘segreta’, esterna alla Procura. Mentre era in corso, Espresso e Fatto quotidiano hanno rivelato l’esistenza di una polizza vita a favore della sindaca stipulata da Salvatore Romeo, poi nominato capo della segreteria politica.

C’è grande interesse per la versione che darà Raggi sulla scelta alla guida della direzione Turismo del fratello dell’allora capo del personale Marra, poi arrestato per corruzione in relazione a una vicenda di quattro anni fa. Ieri il leader M5S Beppe Grillo ha ribadito la fiducia nella sindaca con un post sul proprio blog.

Vox

Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, quando ha sottoscritto il contratto, alcuni anni fa, Romeo ha indicato come beneficiario un’altra persona, di cui non si conosce il nome. Per alcuni anni il funzionario del comune di Roma ha pagato regolarmente i premi permettendo così l’accumulo del capitale da riscuotere al momento della sua morte: circa 30mila euro. Poi nel gennaio dello scorso anno ha cambiato idea: la beneficiaria della sua polizza sarebbe diventata la Raggi, che di lì a poco si sarebbe presentata alle cosiddette “comunarie”, cioè le primarie online interne al Movimento 5 Stelle, per essere poi candidata alla carica di sindaco di Roma ed infine eletta il 20 giugno battendo Roberto Giachetti.

La procura di Roma sta cercando di capire se il sindaco fosse a conoscenza del fatto anche considerando la nomina a capo di segreteria avvenuta nel luglio del 2016, con conseguente aumento di stipendio da 9mila euro annui a 110mila euro, diminuito a 93mila dopo l’intervento dell’Anac. Salvatore Romeo si è poi dimesso il 17 dicembre scorso dopo l’arresto di Raffaele Marra, finito in carcere con l’accusa di corruzione.

C’è aria di trappolone. La Raggi sembra diventata Al Capone. E tutto è nato dopo la rinuncia alle Olimpiadi, è chiaro che ampi settori non hanno gradito la scelta che è costata centinaia di milioni di euro alle loro tasche.

Renzi ha sgovernato l’Italia senza essere mai stato eletto, con un losco accordo di potere con Verdini vidimato da Mattarella, è tornato da Riad carico di Rolex, e nessun magistrato lo ha mai interrogato. La Raggi è da pochi mesi sindaco, e per dilettantismo politico è sotto assedio.