Rigopiano, funzionaria che bollò allarme come bufala: ​”Non me ne frega niente”

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Gli investigatori hanno sentito la donna che avrebbe bollato come “bufala” l’allarme sulla valanga di Rigopiano. Lei si difende: “Ho la coscienza pulita”

La donna ieri è stata sentita dagli investigatori che indagano. Secondo quanto emerge da fonti investigative, la funzionaria avrebbe detto: “L’importante è essere a posto con la coscienza. E io lo sono. Questo è quello che mi preme. Del resto non me ne frega niente”. Nel verbale ha inoltre fatto scrivere che “mercoledì ero appena rientrata in ufficio da una malattia. Prima è scoppiata l’emergenza della neve, poi quella del terremoto. C’era bisogno di gente nell’unità di crisi e io avevo dato la mia disponibilità. Il mio compito era rispondere alle chiamate che arrivavano dall’esterno”. Poi ha aggiunto: “La storia della stalla me l’ha ricordata, mentre ero al telefono, chi era con me nella sala operativa. Eravamo in tanti, non c’ero solo io”. Forse un modo per scaricare su altri la responsabilità. “Piuttosto che parlare coi giornalisti – ha aggiunto – preferirei parlarne col Padre Eterno. Comunque ci saranno modi e tempi per chiarire tutto. L’importante è essere a posto con la coscienza. Del resto, delle polemiche, non me ne frega nulla”.




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