Governo non paga, Cooperativa scarica profughi

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MODENA – E’ finalmente arrivata la prima tranche del Ministero dell’Interno per saldare i debiti relativi all’accoglienza dei migranti: due milioni di euro destinati alla Prefettura di Modena e da lì alla cooperativa sociale Caleidos, oggetto nei giorni scorsi di proteste da parte di alcuni dei migranti per il peggioramento di qualità e quantità dei pasti. Sommati ai 200mila euro anticipati a settembre, i soldi erogati coprono circa il 50% del debito di 4,5 milioni assommato da Caleidos presso le banche, calcolo aggiornato però a settembre e già gravato di nuove spese – per ottobre e novembre – stimate in un altro milione. Una successiva tranche da 2,3 milioni è attesa per metà dicembre, ma i disagi patiti dalla cooperativa che oggi gestisce 1.100 migranti sul territorio rimangono, al punto che Caleidos sembra intenzionata nell’immediato futuro a tornare sui livelli di accoglienza garantiti tramite l’adesione al primo bando, pari a 650 migranti più un massimo esubero del 20%, vale a dire 780 migranti totali. I soldi giunti dal Ministero dell’Interno, fra l’altro, non sono liquidi ma destinati alle banche che a Caleidos hanno fatto credito in questi mesi e che ora si sarebbero dette disponibili ad esporsi di nuovo. Resta il problema però: un meccanismo a strascico che lega l’accoglienza alla burocrazia ministeriale, con tutto ciò che ne è conseguito in questi mesi, e che potrebbe conseguirne.

Ma guarda, le banche sono pronte ad esporsi di nuovo.




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