Licenziato siriano sgambettato da reporter: “È uno sfaticato”

Condividi!

Osama Abdul Mohsen, il clandestino siriano diventato famoso perché sgambettato da una cameraman ungherese un anno fa a Roske è stato licenziato: vagabondo.

Petra Làzlò aveva visto giusto, quando ha sgambettato il clandestino per farlo catturare dai suoi compatrioti. Ma purtroppo viviamo in una società di pseudochecche, così Mohsen divenne un eroe globale.

Visto che nel suo Paese faceva l’allenatore di calcio, venne invitato dal Real Madrid per una foto di rito e poi assunto da Angel Galan, presidente di una scuola di allenatori di Canafe. La giornalista, invece, viene licenziata e indagata per “disturbo dell’ordine pubblico”.

Dopo un anno, per Osama è arrivato il licenziamento. Galan ha spiegato: “Osama è uno sfaticato. Arriva in ufficio, accende il computer e non fa altro. Per un anno gli abbiamo passato lo stipendio ma non possiamo più pagare uno così improduttivo. Non ha nemmeno imparato lo spagnolo”.

Osama non ci sta:”Non mi hanno rinnovato il contratto senza spiegarmi il motivo. Tra un mese mi raggiungerà la mia famiglia e sono senza lavoro, in una situazione difficile. La scuola ha avuto un enorme ritorno dal mio caso”.




Lascia un commento