SOLO UNA SANA E CONSAPEVOLE DISCRIMINAZIONE CI SALVERA’

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Il nome del terrorista dell’attacco islamico di oggi a Bruxelles è Hicham D., 43 anni. Un arabo, belga per Ius Soli.
A rendere particolarmente inquietante l’episodio, il fatto che l’immigrato era anche un soldato dell’esercito belga. Complimenti.

E’, di quelli conosciuti, il primo caso di un terrorista islamico che colpisce in territorio europeo che era in precedenza soldato di un esercito europeo. Negli Usa è già accaduto un paio di volte.

Inutile dire quando sia grave la questione. Sono infiltrati ovunque. E iniziano ad esserlo in settori ‘sensibili’: trasporti e polizie. E ora anche forze armate. Il che è inevitabile, man mano che l’immigrazione ‘invecchia’, se non si applicano leggi ‘discriminatorie’ nei confronti dei non bianchi, perché non accedano a queste posizioni.

E’ una questione urgente. Perché sono tra noi. Sono infiltrati come il nemico peggiore sa essere: occultati. E se pensate che gli attentati avvenuti fino ad ora siano tragici, pensate a cosa potrebbe accadere se un gruppo di soldati o poliziotti addestrati sparasse sulla folla in qualche capitale europea. Se lanciassero un missile contro un aereo o uno stadio.

Oppure, provate ad immaginare questo, altra notizia di oggi:

Allarme islamico nella compagnia aerea Air France, dove sale il timore di una radicalizzazione fra i propri dipendenti islamici, dopo le segnalazioni di episodi inquietanti giudicati “anomali” che hanno allarmato la direzione: dai guasti misteriosi ai motori, alle scritte “Allah Akbar” sugli aerei. Tra i fatti emersi, anche un volo che si sarebbe visto rifiutare il permesso di atterraggio perché “pilotato da una donna”.

Il nemico non è alle porte. Il nemico è in casa. E la colpa è di tutti i cuckold che si eccitano con parole dementi quali ‘accoglienza’, ‘integrazione’ e ‘multiculturalismo’: sono tutti aspetti di una perversione che non danneggia solo i pervertiti, ma anche chi ne condivide il territorio.

Per questo è urgente attuare, intanto, una discriminazione personale. Ognuno di noi è chiamato a resistere all’invasione: a discriminare quello che i media ci propinano come ‘profugo’ e che, invece, è solo un invasore. E, per quanto riguarda l’Italia, iniziare a riprendercela votando NO al referendum di dicembre. Renzi delenda est.




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