EUROFANATICA, SCHERMA E MARTELLO

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E così per l’Italia arriva il 6° argento di questa spedizione, su 11 medaglie collezionate. Anzi.. meglio, la nostra fiorettista ha l’intuizione di trasformarlo nella prima medaglia dell’Europa, mostrando dopo la premiazione la bandiera blu con le stelle gialle. “Ci pensavo da qualche giorno – spiegava poi la campionessa marchigiana – . L’Europa esiste e dobbiamo farla diventare sempre più forte ed unita contro il terrorismo. Ho portato la bandiera europea sul podio per le vittime di Parigi e Bruxelles. L’Isis? Il terrorismo non deve vincere. Dobbiamo essere uniti e volerci bene. Non diamola vinta a chi vuole farci chiudere dentro casa».

Le vittime di Parigi e Bruxelles sono, prima di tutto, vittime delle spudorate politiche di libera circolazione UE. Senza la UE, non ci sarebbe il terrorismo islamico che sta insanguinando l’Europa: che esiste, ma non per quella bandierina posticcia. Ma come comunità di nazioni sovrane.

Ci mancava la schermidora eurofanatica che sventola la bandierina posticcia della UE. Lo sport è sempre stato un veicolo privilegiato dei totalitarismi per fare il lavaggio del cervello ai sudditi, quindi non stupisce l’esaltazione dei media di distrazione di massa e degli euroburocrati.

Vada a sventolare la bandierina negli ospedali greci, dove non ci sono più medicine. Vada a sventolarla a Ventimiglia o a Como, dove grazie alla UE (e all’eurofanatico Renzi) il degrado e la violenza sono ormai di casa.




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