Arrestato perché ha in casa manifesti contro immigrazione

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I carabinieri di Villacidro hanno dato un nome al responsabile dell’affissione dei manifesti pro-italiani trovati in alcune strade del paese. Arrestato Michele Garippa, 44 anni. L’uomo, ora ai domiciliari, deve rispondere, per questo, di “diffamazione”.

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Tutto è partito dalla denuncia del sindacalista CGIL, tal Gian Luigi Marchionni, che aveva trovato affisso su un lampione di via Nazionale un volantino con la foto di un migrante e la scritta “Stop ai negri, i soldi ai sardi”.

Scattate le indagini, perché evidentemente è un crimine volere privilegiare la propria gente rispetto agli africani, i militari sono arrivati al ‘criminle’ Garippa, decidendo di perquisire la sua abitazione, dove hanno ‘scoperto’ una ventina di manifesti identici a quelli comparsi a Villacidro. I carabinieri stanno ora cercando di stabilire se l’uomo abbia “confezionato” da solo i volantini o se qualcuno gli abbia chiesto di affiggerli.

Ma non vi vergognate, ad indagare qualcuno per dei manifesti?

PS. L’uomo, deve anche rispondere di detenzione di droga: in casa, infatti, sono stati trovati 550 grammi di marijuana e circa 3 grammi di cocaina. E per questo è giusto indagarlo, ma non per i manifesti.




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