Schengen: anche la Polonia chiude frontiere

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Da oggi fino al 2 di agosto prossimo in Polonia sono stati introdotti i controlli di frontiera per prevenire eventuali atti di violenza o terrorismo in concomitanza con il vertice della Nato dell’8 e 9 luglio prossimi a Varsavia e durante la Giornata mondiale della gioventù alla fine del mese a Cracovia.

“Si tratta di procedure standard per garantire maggiore sicurezza durante i due importanti eventi” ha spiegato oggi il ministro degli interni Mariusz Blaszczak, precisando che non tutti stranieri saranno necessariamente sottoposti ai controlli ma si richiede che tutti i coloro che entreranno nel paese siano muniti di un documento d’identità o del passaporto validi.

I controlli saranno eseguiti agli aeroporti del paese e alle frontiere fra la Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Germania e Lituania. Inoltre per un mese saranno sospesi gli accordi con l’Ucraina e Russia (zona di Kaliningrado) sulla base dei quali gli abitanti delle regioni confinanti potevano attraversare piu’ liberamente le frontiere.

Schengen è un crimine contro gli europei. Il fatto che venga ‘disabilitata’ ogni volta che c’è qualcosa di importante, è la dimostrazione di come le frontiere siano decisive nel mantenere la sicurezza. Ma se si chiudono quando ci sono eventi importanti, perché non per garantire la sicurezza dei normali cittadini, ogni giorno? Perché sia chiaro, il mondo senza confini conviene solo ai criminali, ai trafficanti e agli speculatori.