Il giudice ha convalidato il fermo, ma ha deciso che non ci sarebbe pericolo di reiterazione del reato, né di fuga da parte del presunto stupratore con passaporto straniero. Quindi lo ha rimesso in libertà.
Il romeno, che avrebbe dichiarato di non avere una residenza, né un lavoro stabili, ma di vivere in un roulotte con un amico sul litorale apuano e di lavorare in nero per una ditta edile della zona, ha solo l’obbligo di firma.
Violenza sessuale su minorenne, il giudice crede al romeno: libero
Siamo al più totale spregio della legalità. La magistratura italiana è, in gran parte, un corpo eversivo.
