Ritrova la memoria dopo 30 anni, famiglia lo credeva morto

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Edgar Latulip aveva 21 anni quando scomparve a Kitchener, Ontario, nel settembre 1986. L’ultima volta che sua mamma, Sylvia Wilson, vide suo figlio, era in un ospedale dopo un tentativo di suicidio, e quando sparì, i poliziotti pensarono subito che Egar, mentalmente ritardato, si fosse gettato nel vuoto, uccidendosi capito Wilson, dalle cascate del Niagara.

“Quando Edgar è scomparso, mi sono ammalata. Ho dovuto prendere un periodo di aspettativa dal lavoro. Ero vicina a una crisi di nervi. Avere una risposta significherebbe almeno avere una certezza”, disse due anni fa, chiedendo altre indagini.

Poi, improvvisamente, qualche settimana fa, la polizia regionale ha annunciato che Edgar Latulip era vivo e vegeto, e che viveva a 150 chilometri di distanza dal punto in cui era scomparso. Un uomo, infatti, ha improvvisamente detto, dopo anni, ad un assistente sociale della struttura che lo ospitava, di ricordare di essere Edgar Latulip.
Un test del DNA eseguito la scorsa settimana ha confermato.

La polizia ha concluso che Latulip aveva qualche tipo di lesione al cervello, che gli ha fatto perdere la memoria. Per poi ritrovarla improvvisamente.

I funzionari stanno lavorando per organizzare una riunione tra Latulip e la sua famiglia. La mamma, che non ha ancora parlato con suo figlio, è sopraffatta dalla gioia di sapere che è ancora vivo.




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