Italiano si suicida: stava perdendo lavoro, prefettura lancia bando per profughi!

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È morto Pietro, il 36enne originario della frazione aquilana di Paganica, ricoverato ieri all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo aver tentato il suicidio ingerendo dell’acido muriatico.

L’uomo stava per essere licenziato. Secondo quanto appreso era stato messo in mobilità dall’azienda per la quale lavorava, quindi con stipendio ridotto e verso il licenziamento.

In base a quanto accertato dagli agenti della squadra Volante della questura, coordinati dal responsabile, Nicola Di Pasquale, l’ingestione dell’acido sarebbe avvenuta a ora di pranzo dinanzi alla compagna, da poco rientrata in casa. Un collega, inoltre, sarebbe stato avvertito in precedenza con un sms.

Quanti inutili drammi della disperazione, mentre il Senato discute di Ius Soli e marchette.

Pochi mesi fa in provincia:

Nelle prossime ore sono in arrivo a Villalago 25 migranti che troveranno rifugio nel piccolo centro montano grazie a una cooperativa che in collaborazione con la prefettura dell’Aquila gestisce i flussi degli arrivi dei rifugiati nella provincia. A Villalago i profughi alloggeranno in una struttura alberghiera situata in pieno centro abitato, in piazza Celestino Lupi. I proprietari dell’hotel “Stella Alpina”, da anni inattivo, hanno fatto domanda per accogliere i migranti e la richiesta è stata prontamente recepita dall’associazione che si interessa della gestione dell’accoglienza degli immigrati in Abruzzo.

Ma il sindaco è perplesso: “Non mi sento di chiedere ulteriori sacrifici soprattutto ai giovani e agli anziani già in difficoltà”

E intanto in città, la Prefettura lancia il bando per ospitare decine di fancazzisti africani.




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